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Un film di MEL GIBSON
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Icon
Productions Presenta una Produzione ICON
UN FILM DI MEL GIBSON
JIM CAVIEZEL "LA PASSIONE DI CRISTO"
(THE PASSION OF THE CHRIST) MONICA BELLUCCI MAIA MORGENSTERN
SERGIO RUBINI Casting SHAILA RUBIN Musiche JOHN DEBNEY
Costumi MAURIZIO MILLENOTTI Montaggio JOHN WRIGHT, ACE
Scenografia FRANCESCO FRIGERI Direttore della fotografia
CALEB DESCHANEL, ASC Produttore esecutivo ENZO SISTI
Prodotto da MEL GIBSON BRUCE DAVEY STEPHEN McEVEETY
Sceneggiatura BENEDICT FITZGERALD e MEL GIBSON Diretto
da MEL GIBSON |
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Distribuzione
Eagle Pictures

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La
Passione di Cristo è un film sulle ultime
dodici ore della vita di Gesù di Nazareth. Il
film si apre nell'Orto degli Ulivi (Getsemani) dove
Gesù si è recato per pregare dopo l'Ultima
Cena e dove resiste alle tentazioni di Satana. Tradito
da Giuda Iscariota, Gesù viene arrestato e ricondotto
all'interno delle mura cittadine di Gerusalemme, in
cui i sommi sacerdoti lo affrontano, accusandolo di
bestemmia e lo processano, condannandolo a morte.
Gesù
viene portato al cospetto di Ponzio Pilato, il Governatore
Romano della Palestina, che ascolta le accuse che gli
sono state mosse dai sommi sacerdoti. Poiché,
a suo giudizio, si tratta di una questione politica,
demanda il caso al Re Erode, il quale, dopo aver ascoltato
Gesù, lo rimanda da Pilato, il quale, a quel
punto, decide di far giudicare alla folla, chiedendogli
di scegliere fra Gesù e il criminale Barabba.
La folla sceglie di liberare Barabba e di condannare
Gesù.
Gesù
viene quindi consegnato ai soldati romani che lo flagellano.
Irriconoscibile, viene riportato da Pilato il quale
lo mostra alla folla come per dire: "Non vi basta?".
Ma non finisce qui. Pilato decide di "lavarsene
le mani", ordinando ai suoi uomini di fare ciò
che la folla desidera.
A
Gesù viene consegnata la croce che dovrà
trasportare per le strade di Gerusalemme fino al Golgota.
Sul monte Gesù viene inchiodato alla croce e
subisce la sua ultima prova: la paura di essere stato
abbandonato dal Padre. Supera però questa paura,
guarda Maria, la sua Santa Madre e pronuncia parole
che solo lei sa intendere: "E' compiuto".
Poi muore: "Nelle tue mani rimetto il mio spirito".
Al
momento della sua morte la natura si scatena.
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| Un
film diretto da
MEL GIBSON
Con
JIM
CAVIEZEL
Gesù
MAIA MORGENSTERN
Maria
MONICA
BELLUCCI
Maddalena
MATTIA SBRAGIA
Caifa
LUCA LIONELLO
Giuda
HRISTO NAUMOV SHOPOV
Ponzio Pilato
CLAUDIA
GERINI
Claudia Procles
ROSALINDA CELENTANO
Satana
SERGIO RUBINI
Dismas
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Diretto da MEL GIBSON |
Sceneggiatura |
BENEDICT
FITZGERALD
MEL GIBSON |
Prodotto
da |
MEL
GIBSON
BRUCE DAVEY
STEPHEN MCEVEETY |
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Produttore Esecutivo ENZO SISTI
Direttore della Fotografia CALEB DESCHANEL,
ASC
Scenografia FRANCESCO FRIGERI
Arredatore CARLO GERVASI
Montaggio JOYHN WRIGHT, ACE
Musiche JOHN DEBNEY
Costumi MAURIZIO MILLENOTTI
Effetti speciali e visivi creati e prodotti da KEITH
VANDERLAAN
Casting
SHAILA RUBIN |
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LE
FONTI:
La sceneggiatura di La Passione di Cristo è stata
adattata dal regista/produttore Mel Gibson in collaborazione
con Benedict Fitzgerald (Wise Blood, In Cold Blood,
Heart of Darkness, Zelda) e racconta le ultimi dodici
ore della vita di Gesù Cristo sulla Terra. Il
copione è frutto dell'adattamento di un resoconto
sulla Passione tratto dai quattro vangeli di Matteo,
Marco, Luca e Giovanni |
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LA
LINGUA:
Tutti
i personaggi del film parlano le lingue diffuse in
quel tempo. Ciò vuol dire l'aramaico per gli
ebrei, fra cui Cristo e i suoi discepoli, e il "latino
di strada" per i romani. Il greco, comunemente
parlato dagli intellettuali del tempo, non era rilevante
ai fini della storia.
L'ARAMAICO:
RISCOPERTA DI UNA LINGUA ANTICHISSIMA
Una
delle prime decisioni prese da Mel Gibson in qualità
di regista di La Passione di Cristo, è
stata quella di far parlare al Gesù del suo
film, la stessa lingua parlata del vero Gesù
2000 anni fa. Si tratta dell'aramaico, un'antica lingua
semitica strettamente legata all'ebraico, oggi considerata
da alcuni linguisti una "lingua morta",
ma ancora usata nei dialetti di alcune genti in remote
parti del Medio Oriente.
Un
tempo, però, l'aramaico era una lingua franca,
la lingua della cultura e del commercio parlata in
tutto il mondo, paragonabile all'inglese moderno.
Nell'VIII° secolo a.C., la lingua aramaica era
molto in uso dall'Egitto all'Asia Maggiore al Pakistan
ed era la lingua principale dei grandi imperi di Assiria,
Babilonia e in seguito dell'Impero dei Caldei e della
Mesopotamia. L'aramaico si diffuse anche in Palestina,
a cavallo fra il 721 e il 500 AD, prendendo il posto
dell'ebraico come lingua principale. Gran parte della
legge ebraica fu codificata, dibattuta e trasmessa
in aramaico, che fu anche la lingua di base del Talmud.
Gesù
parlava e scriveva in quello che oggi viene chiamato
aramaico occidentale, il dialetto degli ebrei del
suo tempo. Dopo la sua morte, i protocristiani scrissero
in aramaico, rendendo note la storia di Gesù
e il suo messaggio in molte terre diverse.
In
qualità di lingua storica che esprime concetti
religiosi, l'aramaico è una lingua di raccordo
fra giudaesimo e cristianità. Il professore
Franz Rosenthal ha scritto nel Journal of Near Eastern
Studies: "A mio giudizio, la storia dell'aramaico
rappresenta il trionfo più puro dello spirito
umano personificato in un linguaggio (che è
la forma mentale più diretta dell'espressione
fisica) (Era) una lingua fortemente consona alla
promulgazione di questioni spirituali". Per Gibson,
udire le parole di Cristo pronunciate nella lingua
originale, è stata un'esperienza ineffabile.
Tuttavia,
riportare in vita l'aramaico in un moderno film cinematografico
era un compito enorme. Come si fa a realizzare un
film del XXI° secolo in una lingua del I°
secolo?
Gibson
ha chiesto aiuto a Padre William Fulco, Capo degli
Studi Mediterranei alla Loyal Marymount University,
uno dei massimi esperti mondiali di lingua aramaica
e di culture classiche semitiche. Fulco ha tradotto
l'intera sceneggiatura di La Passione di Cristo
nell'aramaico parlato nel I° secolo, per i personaggi
ebraici e nel "latino di strada" per i personaggi
romani, attingendo alla sua vastissima conoscenza
linguistica e culturale. Dopo aver tradotto il copione,
Padre Fulco, insieme a Evelina Meghnagi, ha assunto
il ruolo di dialoghista sul set ed è rimasto
a disposizione della produzione, per traduzioni e
consultazioni da fornire all'impronta. Per rendere
ancora più autentica la lingua, Gibson ha consultato
madrelingua di dialetti aramaici, per capire come
parlassero all'epoca. Gibson racconta di essere rimasto
molto commosso dal suono di quella bellissima lingua
riportata in vita.
Infine,
l'intero cast internazionale di La Passione di
Cristo ha dovuto imparare brani in aramaico a
memoria, diventando forse uno dei maggiori gruppi
di artisti ad aver mai appreso una lingua antica en
masse. Secondo Gibson, la lingua straniera del
film ha avuto un altro beneficio, poiché ha
unito un cast composto da lingue, culture e provenienze
assai diverse fra loro.
"Portare un cast tanto eterogeneo in un unico
luogo e riuscire a fargli apprendere un'unica lingua,
peraltro scomparsa, gli ha fornito un terreno comune,
un senso di condivisione e ha stabilito fra i suoi
componenti un legame che trascende il linguaggio",
spiega Gibson.
Questo
ha inoltre spinto il cast ad esaminare più
a fondo le proprie risorse fisiche ed emotive, al
di là dell'uso delle parole. "Parlare
in aramaico chiedeva qualcosa di diverso agli attori
- osserva Gibson - i quali dovevano compensare la
normale chiarezza della loro lingua usuale. La loro
performance ha raggiunto un livello più profondo.
In un certo senso era come tornare alla vecchia cinematografia,
per come eravamo impegnati a raccontare la storia
attraverso la pura imagery e una fortissima
espressività".
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LE
LOCATION:
La Passione di Cristo è stato girato interamente
in Italia, principalmente in due luoghi:
- Matera: le scene della crocifissione
sono state girate nella bella città di Matera,
nella regione meridionale della Basilicata, dove anche
Pier Paolo Pasolini girò il suo Vangelo Secondo
Matteo nel 1965.
- Studi di Cinecittà: Gerusalemme
è stata interamente ricostruita all'interno
dei famosi studi di Cinecittà di Roma, dal
noto scenografo Francesco Frigeri e dall'arredatore
Carlo Gervasi
Questa unica grande struttura comprende il tempio in
cui ha luogo il processo religioso al Cristo, il cortile
delle numerose udienze davanti a Ponzio Pilato e il
luogo in cui Gesù viene picchiato e frustato
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LA
SQUADRA CREATIVA:
Gibson
ha chiesto al direttore della fotografia Caleb Deschamel
(The Patriot, The Right Stuff) di rendere le immagini
del film simili ai dipinti del grande artista del barocco
italiano, Caravaggio, le cui tele sono caratterizzate
da una luminosità "naturale", ricavata
dal forte contrasto fra luce e ombra.
"E'
un'opera sublime" afferma Gibson rispetto al Caravaggio
³Così violenta, oscura, pregna di spiritualità
e in alcuni momenti persino bizzarra".
Il
40% del film è stato girato di notte o in interni,
utilizzando dei teloni, al fine di ottenere l'effetto
della luce che cerca di uscire dall'oscurità.
Dopo
una ricerca accurata, il premiato costumista Maurizio
Millenotti (Hamlet, The Importance of Being Earnest)
ha disegnato i costumi del tempo, e, per dare risalto
al design visivo voluto da Gibson, ha prediletto le
tonalità tipiche del Caravaggio, il marrone,
il nero e il beige.
Nonostante
la maggior parte della troupe sia stata reclutata in
Italia (e il cast sia in Italia che in Europa dell'Est),
gli esperti del trucco e dei capelli, guidati da Keith
VanderLaan e Greg Cannom (A Beautiful Mind, Pirates
of the Caribbean) sono stati importati da Hollywood.
Gibson sapeva che avrebbe avuto bisogno dei migliori
specialisti di trucco del mondo, per creare il crudo
e straziante realismo delle scene della fustigazione
e della crocifissione.
Per
le ultime sequenze del film, l'attore James Caviezel,
che impersona Gesù, si è sottoposto quotidianamente
a sette ore di trucco.
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Photogallery
©2003
Icon Distribution Inc. All Rights Reserved. A Newmarket
Films release.
Photo credit: Philippe ANTONELLO
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Mel
Gibson (regista/produttore)
dirige Jim Caviezel (Gesų) |

Jarreth Merz (Simone di Cirene)
aiuta Jim Caviezel (Gesų) |
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